| Nazionalità:
Sud-Africa.
Origine:
Forse conosciuto fin dai tempi
degli antichi egizi; è chiamato anche "Cane
del Congo"; trasportato in Europa nel 1934, dove
gli allevatori inglesi lo hanno selezionato.
Descrizione:
I maschi hanno un'altezza di circa 42-43 cm, mentre
le femmine di 40 cm; il loro peso si aggira sui 10 chilogrammi.
Il suo cranio è piatto, con muso appuntito e tartufo
nero o rosato; gli occhi sono castani e a mandorla e le
orecchie sono aperte sul davanti e dritte; la coda è
alta e forma due anelli che si bloccano ai lati della
groppa; le cosce sono solide e forti. Il pelo è
corto e luminoso, rossiccio, con macchie bianche. Presenta
delle pieghe della pelle sulla fronte e sul dorso.
Carattere:
E' un cane vivace, intelligente,
coccolone e amante dei bambini; adora la pulizia e odia
i cattivi odori. Non abbaia.
Utilizzazione:
Cane guida nella foresta, segnalatore di animali
ostili e cacciatore di piccoli selvatici. Apprezzato anche
come cane da compagnia, in Europa e negli Stati Uniti.
Note: Le
immagini più antiche si trovano in molte tombe
egiziane della IV Dinastia – 3600 anni avanti Cristo
– dove un cane molto simile al Basenti è
raffigurato accucciato accanto allo scranno del padrone.
Di uno di loro è ricordato anche il nome: Xalmers.
Compare anche in una stele funeraria di un ispettore dei
trasporti del 2300 a.C. Nei secoli successivi la razza
venne considerata estinta e dagli archeologi venne chiamata
Cane di Cheope. La razza venne riscoperta nel 1870 nella
zona tra il Congo e il Sudan, ma solo nel 1937 fu importata
in Inghilterra. |