06/03 NON INUTILE IL CAPOTTINO PER GLI ANIMALI DA APPARTAMENTO
Per chi soffre di dolori alle articolazioni l’inverno non è certamente uno dei periodi migliori dell’anno. Umidità, freddo, pioggia, e adesso anche la neve, non aiutano le nostre ossa a stare meglio, e di sicuro non lo fanno nemmeno con quelle dei nostri compagni a quattro zampe. Se per noi vale la regola di coprirci il meglio possibile quando usciamo, la stessa si applica ai nostri amici, perché anche loro possono ammalarsi. Mi riferisco in particolare ai cani che vivono in appartamento, e che per razza hanno il pelo raso, perché quelli abituati a stare all’aperto sviluppano gradualmente, nelle stagioni fredde, una folta pelliccia, fino a otto volte più spessa di quella estiva. Cosa che non succede con i soggetti più casalinghi, quelli che possono contare sul riscaldamento acceso. Quindi, quando fa freddo e vogliamo portarli fuori per la passeggiata, scegliamo possibilmente le ore più calde e non vergognamoci di mettergli il capottino, anche se può sembrare un po’ strano. In commercio ne esistono di tanti tipi, ma quelli più indicati sono a maglioncino di lana, perché coprono bene il torace, la gola e anche parte dell’addome. Se invece piove sarà sufficiente l’impermeabile. Molti cani la prima volta non gradiscono tanto queste novità, e per abituarli conviene infilargli il cappottino solo poco prima di uscire. Ben presto impareranno che significa andare a spasso, e quindi lo accetteranno più volentieri. Al rientro non bisogna dimenticarsi di asciugare le zampe e anche quelle parti che si sono bagnate, per evitare che si corichino con il pelo ancora umido. Non credo sia eccessivo avere queste attenzioni perché anche esemplari di razze nordiche, una volta abituati al tepore e alle comodità di casa, non sviluppano le stesse difese che avrebbero se mantenuti nelle condizioni originarie e quando vanno fuori possono facilmente prendersi dei raffreddori, a causa degli sbalzi di temperatura, che arrivano a sfociare in bronchiti se trascurati. Nei nostri amici più anziani poi il freddo può acutizzare i dolori articolari e causare forme di artrosi. Se il cane già fatica ad alzarsi in piedi, si muove con difficoltà e cammina zoppicando, allora dobbiamo aumentare le attenzioni, proprio come faremmo se ci trovassimo noi al suo posto. In caso di malattia dobbiamo resistere alla tentazione del fai-da-te e di curarlo con le medicine rimaste in casa, per portarlo invece dal suo amico veterinario. Sarà lui, dopo un’appropriata visita, a consigliarci i rimedi più adatti e nel caso le medicine più efficaci. Scriveteci le vostre esperienze a club@fidobau.it, oppure telefonate al 348.8819981. Per partecipare al Forum di Giorgio Campanini, visitate il nostro indirizzo web, www.fidobau.it.
Susi Tassinari
Presidente Fidobau Club

13/03 C'E' UNA GERARCHIA CHE VA RISPETTATA. ANCHE DALL'UOMO
Molto spesso i problemi di convivenza tra cani sono causati da una cattiva interpretazione dell’uomo e dal suo mancato rispetto della scala gerarchica esistente nel branco. Il proprietario tende spesso a prediligere e favorire il soggetto sottomesso, perché più debole, e con questo facilmente scatena una lotta gerarchica tra soggetti diversi perchè, dando forza e coraggio al sottomesso, si altera il rapporto già stabilito e si spingono i vari soggetti a lottare per determinare una nuova scala gerarchica che indichi quale sia effettivamente il capo. E’ molto importante quindi sforzarsi di rispettare la gerarchia stabilita tra due cani: al ritorno a casa si devono fare le coccole prima al capobranco e dargli da mangiare sempre per primo. Deve insomma essere preferito rispetto all’altro. Entrambi i cani devono essere però sottomessi al proprietario, poichè questa è la regola basilare da rispettare per avere una serena e normale relazione tra animale e uomo. Le lotte tra due pretendenti in genere non sono pericolose perché sono ritualizzate. Il dominante mostra tutto il suo repertorio di atteggiamenti e posture, inducendo così il sottomesso a ritirarsi, rinunciando alle sue pretese. Non si arriva così allo scontro fisico vero e proprio. L’uomo dovrebbe riconoscere immediatamente quale tra due cani è il capo, basandosi sull’osservazione delle posture. Ad esempio, il dominante guarda fisso negli occhi l’avversario, tiene le orecchie alte e spostate in avanti, la testa e la coda sono portate in alto, le zampe sono tese e rigide. Inoltre il dominante appoggia la zampa o la testa sul collo o sulla schiena del sottomesso. Sono questi gli atteggiamenti che possono essere incentivati dalla presenza del proprietario. Le posture che si osservano nel cane sottomesso sono quelle del non guardare negli occhi l’altro, tenere la testa e la coda abbassate, mostrare la pancia e gli organi sessuali mettendosi a pancia in su e facendosi annusare, a volte anche orinazione da sottomissione. Facilmente quando i due cani sono soli andranno d’amore e daccordo. L’uomo può affermare in maniera decisa la propria dominanza utilizzando alcune precauzioni, come quella di ignorare il cane e decidere lui quando fargli le coccole. Educare il cane con il metodo gentile insegnandoli le regole basi per l’obbedienza, gratificando solo gli atteggiamenti di sottomissione e ignorando quelli di dominanza. Si deve impedire al cane di assumere in presenza del padrone degli atteggiamenti da dominante. Scriveteci le vostre esperienze a club@fidobau.it, oppure telefonate al 348.8819981. Per partecipare al Forum di Giorgio Campanini, visitate il nostro indirizzo web, www.fidobau.it.
Baracchi Marco
Socio Fidobau Club

20/03 ANCHE NELLE RASSEGNE NON SI DIMENTICANO I METICCI
Inizia oggi l’Esposizione Canina Internazionale di Reggio, arrivata ormai alla 49^ edizione, e organizzata presso il nostro Centro Fieristico dal Gruppo Cinofilo Reggiano. E’ quindi con piacere che ci occupiamo di questa manifestazione realizzata da un’associazione che come noi è impegnata con i nostri amici a quattro zampe. L’evento è molto cresciuto in questi anni, sia come importanza tecnica, riconosciuta dalla presenza di quasi 3.000 esemplari, che spettacolare, con un calendario di esibizioni destinate a intrattenere il sempre numeroso pubblico nell’arco dei due giorni di apertura. In fiera possiamo ammirare moltissimi campioni impegnati nelle gare di bellezza, alcuni di razze rare per le nostre parti, viste magari solo in televisione, in trasmissioni specializzate come Pianeta Cane, ma non ci si dimentica certo di quella che viene definita la razza più diffusa, e forse più simpatica, quella dei meticci. Ad esempio, la prova internazionale di agility vede impegnata anche la squadra locale, ShoppinDog, che partecipa con 17 binomi, tra razza e meticci, e che annovera almeno un paio di atleti degni della maglia azzurra. La certezza è quella di una bella prova, la speranza e l’augurio sono di buoni piazzamenti in un contesto estremamente selettivo, a riconoscimento dell’impegno profuso nei duri allenamenti dei mesi precedenti. Da segnalare le esibizioni di Obedience, per invidiare un po’ chi riesce a far fare al proprio cane anche quei giochini che noi da anni cerchiamo inutilmente di insegnargli, e la partecipazione della Squadra Nazionale di Pronto Intervento della Protezione Civile con alcuni dei suoi Labrador e Pastori Tedeschi dal fiuto eccezionale, in grado di rintracciare i dispersi e individuare persone sepolte sotto le macerie. Per il divertimento ci attendono occasioni che uniscono la tradizione del passato e il nuovo che avanza. Andiamo quindi dal branco di oche che viene guidato dal cane attraverso un percorso ad ostacoli, ai carretti allegorici trainati da Bovari svizzeri, molossoidi tanto giocherelloni e vivaci quanto robusti, alle gare d’importazione, come il Freesbee Style e il Flyball a staffetta. Un aiuto a quattro zampe arriva in diretta da Radio Deejay con Cora, chiamata per affiancare la Pina e Roberto Ferrari. Per consultare i dettagli della manifestazione troviamo su Internet il sito del Gruppo Cinofilo Reggiano, http://www.gruppocinofiloreggiano.com, al cui Presidente, Piergiuseppe Vacondio, in rappresentanza dell’intero staff coinvolto, vanno i complimenti di Fidobau per il successo che anche quest’anno premierà il lavoro dell’associazione. Scriveteci le vostre esperienze a club@fidobau.it, oppure telefonate al 348.8819981. Per partecipare al Forum di Giorgio Campanini, visitate il nostro indirizzo web, www.fidobau.it.
Susi Tassinari
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27/03 SE IN CASA ABBIAMO UN GATTO DA STERILIZZARE
Il primo amico a quattro zampe ad entrare in casa nostra è stata la Cicca, la gatta che quest’anno compie 16 anni. Non so quante femmine ci fossero a quell’epoca nella zona, ma di sicuro il nostro cortile divenne la meta di molti maschi e, non desiderando iniziare un allevamento di soriani, mi trovai a dover decidere quale provvedimento prendere. Ne parlai subito col veterinario, perché temevo di fare violenza alla gatta sterilizzandola, e sentivo un notevole senso di colpa. Il veterinario fu determinante, sia per sfatare alcune leggende metropolitane, come quella che suggerisce di far fare alla gatta almeno una cucciolata prima di sterilizzarla, sia per chiarirmi che gli animali vivono la sessualità in maniera diversa dalla nostra. Per loro è importante la continuazione della razza, e quindi rispondono a questo istinto, ma non compiono un atto amoroso come lo intendiamo noi, con tutto quello che ne consegue. Mi spiegò anche che se non si intendeva farlo accoppiare, conveniva sterilizzare l’animale finchè era piccolo, perché così i disagi derivanti si sarebbero esauriti in poche ore. A tutt’oggi posso dire di essere contenta della decisione presa, tant’è che Calzino, il gatto maschio ultimo arrivato, è stato sterilizzato già quando aveva 7 mesi. La cosa è stata anche più veloce rispetto alla gatta, perché in un paio d’ore Calzino già girava per casa in cerca di cibo. Oggi continua a entrare e uscire di casa normalmente come tutti i gatti, anche se alcuni veterinari suggeriscono che la sterilizzazione aumenta la tendenza alla sedentarietà. Inoltre, visto che non è ancora tornato con segni di lotta, credo che non si azzuffi con altri maschi, e ha mantenuto sempre il suo carattere molto affettuoso. Un normale maschietto che ama fare qualche passeggiata. Sicuramente poi non ho mai avuto in casa l’odore caratteristico che il maschio lascia quando marca il territorio, odore senz’altro fastidioso anche per chi ama gli animali. Studi americani hanno dimostrato un’aumento della longevità nel soggetto sterilizzato, e la riduzione dell’insorgenza di neoplasie. L’ultima considerazione riguarda l’alimentazione, che conviene variare, passando ad alimenti specifici, di comune reperimento nei negozi specializzati, per evitare problemi come la formazione di calcoli alle vie urinarie. Con quest’azione miglioriamo quindi sia la qualità che la durata della vita dei nostri amici, anche se resta sempre da superare lo scoglio psicologico che rappresenta per noi. Scriveteci le vostre esperienze a club@fidobau.it, oppure telefonate al 348.8819981. Per partecipare al Forum di Giorgio Campanini, visitate il nostro indirizzo web, www.fidobau.it.
Susi Tassinari
Presidente Fidobau Club


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