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07/08 STORIA DI DANA E MEGANE, CRICETI CHE TI FANNO FELICE |
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| Mi chiamo
Antonella e voglio raccontarvi una mia esperienza che credo
anche molti altri abbiano vissuto. Un’esperienza forse
piccola per chi mi sta leggendo, ma vi assicuro molto grande
per me. Premetto che sono cresciuta in campagna e quindi
a contatto con la natura e gli animali, ma poi il lavoro,
la famiglia e tutto il resto mi hanno portato per lungo
tempo a rinunciare ad avere un animaletto tutto mio. Ma
quando senti dentro di te l’importanza che un piccolo
amico può avere per arricchirti la vita, in fondo
basta poco per tornare ad ascoltare il cuore. A me è
stata sufficiente una visita ad un’amica che aveva
un piccolo criceto. Io conoscevo i topolini, ma i criceti
russi non li avevo mai visti, e quando tornai a casa la
sera ne parlai così entusiasticamente con mio marito
che il giorno dopo eravamo in un negozio di animali dove,
nel giro di dieci minuti, ci trasformammo nei felici proprietari
di due sorelline, Dana e Megane. Naturalmente non mancammo
di acquistare anche tutto il corredino necessario, grande
gabbia a due piani compresa. Io comunque non sapevo ancora
che degli animaletti così piccoli potessero darti
così tanta felicità. Dana, la più vispa,
ogni volta che ci mettevamo a tavola per mangiare incominciava
ad agitarsi perchè voleva venire anche lei e quando
la prendevi per accontentarla, lei subito con le sue piccole
manine ti rubava qualcosa dal piatto, come se fosse la parte
che le spettava. Dana purtroppo ci ha lasciato dopo solo
un anno ed io non credevo di poter soffrire tanto per la
sua perdita. Rimasta Megane, comprammo Fox, uno sfortunato
che era stato maltrattato e rifiutato dai primi padroni,
ma che con noi trovò finalmente tutto l’amore
di cui aveva bisogno per diventare un bellissimo maschietto.
In questi 15 anni di criceti ne abbiamo avuti 9, con Titti
che è l’attuale padroncina di casa, e non ho
dubbi nel dire che li abbiamo amati tutti, indipendentemente
dai problemi che a volte si sono presentati. Romeo, ad esempio,
è stato per noi il più speciale. Quando aveva
6 mesi abbiamo dovuto farlo operare, un esserino lungo pochi
centimetri e che pesava circa 50 grammi, per fargli asportare
un tumore. L’operazione andò bene e me lo ricordo
ancora quando mi si addormentava in mano o si metteva a
darmi i bacetti. Purtroppo non hanno una vita lunga, circa
due anni, ma sono convinta quando dico che a me ed a mio
marito hanno insegnato molto, tantissimo in cambio del nostro
amore e di poco altro. Scriveteci le vostre esperienze a
club@fidobau.it, oppure telefonate al 348.8819981. Per partecipare
al Forum di Giorgio Campanini, visitate il nostro indirizzo
web, www.fidobau.it.
Porcù Antonella
Socia Fidobau Club
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28/08 UN COMPAGNO CHE PUO' ACCOMPAGNARTI PER UN'INTERA
VITA |
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| Lo stereotipo
recita che il cane sia il miglior amico dell’uomo,
e ciascuno può interpretarlo a suo modo, trovandone
le mille spiegazioni possibili. Per me il cane è
perfetto. Accompagna la vita di un’essere umano dall’infanzia
alla vecchiaia, adattandosi meravigliosamente a tutti i
cambiamenti che la vita impone. Quando sei bambino hai a
disposizione un compagno di giochi sempre pronto, leale,
affettuoso, divertente, incline a condividere le tue semplici
passioni, come correre e tirare calci ad una palla. Da adulto
riesce a sopportare i tuoi malumori, i ritmi di vita dominati
dal lavoro, le scarse attenzioni e i bruschi abbandoni quando
esci di casa. Al ritorno puoi sempre contare su un affettuoso
benvenuto e nessun rancore. Come se lo scopo della sua vita
fosse quello di allietare la tua, distraendoti dalle preoccupazioni
e proponendosi come bersaglio preferenziale per risolvere
le tue frustrazioni. Non voglio certo dire che ho preso
a calci il mio amico a quattro zampe perché non potevo
farlo col mio capo sul lavoro, ma che a volte mi bastava
guardarlo negli occhi perché il suo sguardo triste
e pieno di attesa mi cancellasse la rabbia e la delusione,
spingendomi ad accarezzarlo e coccolarlo. In vecchiaia riempie
i vuoti che il girare della ruota lascia dentro di te. I
figli creano la loro famiglia e i loro spazi, la pensione
ti priva di quello che per trenta o quarant’anni è
stato uno degli assi principali della tua giornata, le primavere
tolgono energia e aumentano le difficoltà fisiche.
Inoltre, se sei maschio e hai sempre avuto la tendenza a
comandare, all’improvviso non c’è più
nessuno che sia interessato ad ubbidirti. Il cane risolve
tutto. Desidera ardentemente assecondarti, se hai scelto
il tipo giusto, offre milioni di pretesti per movimentare
la quotidianità, ti crea obblighi e doveri, ritorni
insomma ad avere una responsabilità. Il mio Tobia,
vero meticcio italiano, miscuglio di tutte quelle razze
che hanno nei secoli attraversato l’Italia, unendo
blasonate caratteristiche a plebee virtù, riconosce
il mio umore in tutti i momenti della giornata, e trova
sempre il modo giusto per prendermi. Non è il primo
che ho avuto, come avete capito, e non so se sarà
l’ultimo, ma confesso che sono preoccupato per chi
di noi rimarrà solo. Chi si preoccuperà di
lui dopo di me? Basterà affidarsi ai figli? Ma il
terrore vero è quando penso che potrebbe mancarmi
lui e mi domando se riuscirò ad avere il coraggio
di amarne un altro. Scriveteci le vostre esperienze a club@fidobau.it,
oppure telefonate al 348.8819981. Per partecipare al Forum
di Giorgio Campanini, visitate il nostro indirizzo web,
www.fidobau.it.
Giovanni Rinaldi
Socio Fidobau
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