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04/09 PER GLI ANIMALI SI PUO' FARE TANTO CON POCO. OGNI
GIORNO |
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Per me
è inutile cercare di indicare quale sia o possa essere
l’animale perfetto da ospitare in casa nostra, sia
perché ognuno di loro possiede caratteristiche diverse
strettamente dipendenti dalla razza, sia perché,
all’interno della stessa razza, ci sono troppe differenze
tra i singoli individui per poter tracciare delle linee
nette di separazione. E poi anche noi, esseri umani, siamo
così diversi, come carattere, abitudini di vita,
esigenze, desideri, sentimenti, da costringermi a considerare
che l’unica cosa importante sia quella che prima di
adottare un animaletto domestico si debba guardare serenamente
dentro di sé e sentirne davvero la voglia. Adozioni
consapevoli, che evitino così il dramma dell’abbandono,
e che sappiano conciliare quello che si vuole ottenere con
quello che si è disposti a dare. L’amore è
il punto di partenza, e lo si può avere anche nei
confronti di un animale magari un po’ strano, nel
senso che sono in pochi ad averlo, basta evitare l’esibizionismo.
Siamo a settembre e mi sto domandando cosa faranno quelle
decine di migliaia di persone che puntualmente, anche quest’anno,
si saranno disfatte dei piccoli amici di casa per potersi
godere con maggiore libertà le ferie, e che adesso,
rientrate della routine, vorranno procurarsi un nuovo giocattolo
a tempo. Il sistema, nonostante l’introduzione di
leggi finalmente più precise e puntuali nel stabilire
diritti e doveri, ha comunque ampissimi spazi che consentono
di evitare ai malintenzionati di subire le conseguenze delle
loro azioni. Molto dipenderà da cosa in concreto
verrà fatto dalle autorità competenti, sia
nell’opera di sensibilizzazione e di educazione, che
nella repressione dei comportamenti criminosi. L’impegno
mio e quello della nostra associazione sarà sicuramente
quello di seguire i progetti e i fatti di casa nostra, prestando
molta attenzione alle decisioni di chi, dopo le recenti
elezioni, si trova chiamato ad occuparsi di questi problemi,
sia a livello comunale che provinciale. Secondo le statistiche
ormai quasi la metà delle famiglie ha almeno un animale
domestico, ed è innegabile l’importanza che
questi hanno e del loro ruolo nell’accompagnarci nelle
varie fasi della vita. L’obiettivo vorrei che fosse
quello di por fine alle situazioni scandalose, come le inutili
stragi e i dolorosi abbandoni, ma anche quello di migliorare
la comprensione e il rispetto che comunque dobbiamo ai nostri
piccoli amici. E’ giusto che gli uomini abbiano la
precedenza, ma che non sia una comoda scusa per lavarcene
le mani. Si può fare molto ogni giorno, senza investire
capitali faraonici, ma con un po’ di buona volontà
e tanto amore.Scriveteci le
vostre esperienze a club@fidobau.it, oppure telefonate al
348.8819981. Per partecipare al Forum di Giorgio Campanini,
visitate il nostro indirizzo web, www.fidobau.it.
Susi Tassinari
Presidente Fidobau Club |
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11/09 QUEL GATINO INFATICABILE MA INCOSTANTE CACCIATORE |
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Scheggia
è la gattina di casa più giovane, deve ancora
compiere un anno, ed è quindi la più vispa,
quella che ha sempre voglia di giocare e di cacciare, mettendo
in pericolo più i soprammobili che altro. Chi ha
già un gatto sa quanto queste attività siano
importanti per loro, non solo per fare ginnastica, ma anche
per apprendere e sperimentare i comportamenti corretti per
la loro razza. Si dice che un gatto libero passi almeno
metà della giornata a cacciare, e che quello casalingo
si limiti ad alcune ore, non avendo alcuna necessità
reale di alimentarsi con le prede, ma dovendo forse solo
rispettare l’istinto e, secondo me, svagarsi un po’.
I nostri tre gatti hanno caratteri e abitudini abbastanza
diversi, ma la caccia è una di quelle cose nelle
quali sembrano affiorare secoli e secoli di tradizioni.
Innanzitutto, ciascuno di loro caccia da solo, mai in collaborazione
con un altro, e rispettando prassi consolidate, come quella
di portare a casa i trofei da offrirmi in dono. Loro senz’altro
non mi capiscono, ma tutte le volte che li vedo entrare
con in bocca la tangibile dimostrazione del loro successo,
io rabbrividisco, e quando la depositano ai miei piedi il
più delle volte non riesco a trattenere un’urlo.
Topini, uccellini, lucertole e cavallette sono le vittime
preferite e la sequenza è sempre la stessa. Il micio
entra trionfale e mi consegna l’omaggio, io urlo,
prendo la scopa ed elimino i resti, il gatto mi guarda perplesso
e cerca di capire perché non l’ho mangiato.
Il tutto termina con una visita del cacciatore alle ciotole
di bocconcini, rifugio e consolazione per un prode ma incompreso.
L’alternativa è quando la vittima arriva ancora
viva perché, se va bene e io sono veloce ha ancora
una possibilità di salvezza. Un altro fattore in
comune è il tempo. Se l’oggetto del desiderio
è un insetto come una mosca, o una farfallina, la
reazione è immediata e velocissima. Bastano pochi
tentativi infruttuosi per farli desistere, sul momento,
ma non per fargli smettere di provarci all’occasione
successiva. Se si tratta di appostamenti, come davanti a
un nido o una tana, la pazienza arriva a qualche decina
di minuti, poi l’attenzione si rivolge altrove ma,
anche in assenza di risultati, lo stesso nido e la stessa
tana riceveranno identica considerazione in altri periodi
della giornata e nei giorni successivi. Sembra che il gatto
sia un cacciatore che non impara molto dai suoi fallimenti
o dai suoi successi ma che, una volta inquadrata la procedura,
tenda a ripeterla nel tempo, accontentandosi, da vero filosofo,
di quanto ottenuto e infischiandosene altamente degli smacchi.
Forse una lezione anche per noi. Scriveteci le vostre esperienze
a club@fidobau.it, oppure telefonate al 348.8819981. Per
partecipare al Forum di Giorgio Campanini, visitate il nostro
indirizzo web, www.fidobau.it.
Susi Tassinari
Presidente Fidobau Club
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